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Pubblicazioni scientifiche e attività di ricerca: elenco delle pubblicazioni scientifiche - comunicazioni e conferenze tenute a congressi - seminari recenti tenuti - convegni organizzati - descrizione sintetica dei filoni di ricerca - proposte di argomenti di tesi per studenti.
Pubblicazioni
scientifiche di Marco Bramanti
Qui di seguito si trova l'elenco delle pubblicazioni scientifiche e dei preprints, commentato da una breve descrizione dei filoni di ricerca. Cliccando sul numero del lavoro [n] ci si collega a una sua breve descrizione. E' possibile scaricare i files dei lavori evidenziati in formato PDF, oppure lo stesso file PDF in formato ZIP, cliccando sull'icona corrispondente, quando presente. Questi file possono contenere una versione del lavoro leggermente diversa da quella pubblicata, per motivi puramente tipografici.
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Descrizione sintetica dei filoni di ricerca
In sintesi, i miei principali
interessi di ricerca sono stati finora:
1. la teoria delle equazioni alle derivate parziali lineari, del
second'ordine, con forma quadratica semidefinita positiva:
equazioni ellittiche, paraboliche, ipoellittiche; sia
variazionali che non variazionali;
2. l'analisi reale, sia come metodo di studio di problemi di PDE,
sia come oggetto proprio di ricerca: teoria degli integrali
singolari.
Più in dettaglio, da un punto di vista cronologico e tematico, i
lavori sopra elencati si possono raggruppare come segue:
Operatore di
Schrödinger stazionario. (Lavori
[1], [4]).
Si considera un operatore differenziale lineare del
second'ordine uniformemente ellittico in forma di
divergenza, con parte principale più termine di ordine
zero ("potenziale"). La parte principale ha
coefficienti misurabili e limitati; il potenziale
appartiene ad una "classe di Kato-Stummel". Si
provano varie stime locali sulla funzione di Green, la
misura armonica associata, il comportamento alla
frontiera delle soluzioni positive. Si riottengono
in modo più semplice i risultati di Cranston-Fabes-Zhao,
Trans. of Amer. Math. Soc., '88 (e senza usare le
tecniche probabilistiche di questo lavoro) e di
Chiarenza-Fabes-Garofalo, Proc. of Amer. Math. Soc. '86.
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Simmetrizzazioni di funzioni.
(Lavori [2],
[3]).
Si utilizzano tecniche di simmetrizzazione radiale (nel
senso di Schwarz) per provare stime a priori per
soluzioni del problema di Cauchy-Neumann parabolico [2],
seguendo il filone di ricerche stimolato da Talenti, Ann.
Sc. Norm. Sup. Pisa, '76. Con le stesse tecniche si
provano poi [3] vari risultati che riguardano la
simmetrizzazione del gradiente di una funzione in spazi
di Sobolev o Orlicz-Sobolev, ottenendo varie
generalizzazioni di un classico teorema di Polya-Szego.
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Stime Lp
per
operatori parabolici o ultraparabolici con parte
principale non in forma di divergenza, e coefficienti
discontinui. (Lavori [5], [7]). Nel
1991-93, Chiarenza-Frasca-Longo (Ricerche di Mat. '91,
Trans. Am. Math. Soc., '93) dimostrarono un notevole
risultato che estende la classica teoria Lp
di Agmon-Douglis-Nirenberg per gli operatori ellittici
del second'ordine non variazionali: mentre classicamente
per provare la buona posizione del problema di Dirichlet
in spazi di Sobolev W 2,p
si richiede la continuità dei coefficienti,
Chiarenza-Frasca-Longo provarono che è sufficiente che i
coefficienti siano nella classe VMO di Sarason
("Vanishing Mean Oscillation"introdotta in
Sarason, Trans. Am. Math. Soc. '75). In questi lavori si
provano risultati analoghi a quelli di CFL nel caso di
operatori parabolici [5] e di operatori ultraparabolici
di tipo Kolmogorov-Fokker-Planck [7]. La classe di
operatori considerata in [7] era stata precedentemente
studiata da Lanconelli e Polidoro, Rend. Sem. Mat. Polit.
Torino 1993.
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Teoria degli integrali singolari
in spazi di tipo omogeneo. (Lavori [6],
[6b],
[8], [9]). Un
ingrediente fondamentale nella dimostrazione delle stime
a priori di Chiarenza-Frasca-Longo citate è un teorema
di Coifman-Rochberg-Weiss sul commutatore di un integrale
singolare di Calderon-Zygmund con l'operatore di
moltiplicazione per una funzione BMO. Per estendere
queste tecniche al caso parabolico, ultraparabolico, e
poi subellittico, è stato necessario estendere questo
teorema sul commutatore al contesto astratto degli
"spazi di tipo omogeneo" nel senso di
Coifman-Weiss. Questo programma è stato attuato in [9].
In [6b] si provano analoghi risultati per gli integrali
frazionari. (I risultati di [9] e [6b] sono raccolti
sinteticamente in [6]). In [8] invece si generalizzano i
risultati di [6] al caso di operatori più generali con
nucleo positivo. I risultati di [8] sono stati utilizzati
da altri autori per provare stime a priori vicino alla
frontiera per operatori differenziali di vario tipo. I
risultati di [6b], [8], [9] sono stati utilizzati nelle
successive ricerche su operatori di tipo ipoellittico,
[10] e [11].
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, in ogni regione discosta dal polo. Questo risultato viene provato
grazie ad una opportuna "teoria di Schauder" per la medesima
classe di operatori, sviluppata in [13], generalizzando risultati parziali
ottenuti da Xu in Comm. Pure Appl. Math. 45 (1992). La medesima teoria
si applica, come caso particolare, agli operatori nonvariazionali stazionari,
facendo quindi da controparte alla teoria sviluppata in [10] e [11].
Uno degli ingredienti su cui si regge questa teoria è lo studio della
continuità di operatori di integrale singolare di tipo Calderon-Zygmund
sugli spazi di Hölder
, nel contesto degli spazi di tipo omogeneo: il risultato in questione
è pure provato in [13]. Sulle stime di Schauder, sono qui disponibili
anche le slides
di una conferenza tenuta nel giugno 2006.
, sono stati dimostrati da Nagel-Stein-Weinger in Acta Math. 155 (1985),
ossia: le proprietà di base della distanza indotta dai campi, la proprietà
di connettività (teorema di Chow), la proprietà di doubling per le sfere
metriche, l'equivalenza tra due diverse distanze. Quindi si dimostra
una disuguaglianza di Poincaré, analoga a quella provata, per campi
di Hörmander a coefficienti
, da Jerison in Indiana Univ. Math. J. 35 (1986). In base a risultati astratti
già noti, questi fatti implicano anche un'immersione di Sobolev. Con
questi strumenti, poi, è possibile dedurre la validità di risultati
di regolarità del tipo De Giorgi-Nash-Moser per operatori differenziali
del second'ordine di tipo divergenza, strutturati su questi campi nonsmooth.
Questo lavoro costituisce il primo esempio di teoria per campi di Hörmander
nonsmooth di passo qualsiasi e struttura qualsiasi.